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Annie Vivanti (Londra 1868 - Torino 1942)
e Giosuè Carducci |
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I primi di luglio del 1890 la giovane poetessa Annie Vivanti giunse a Gavirate accompagnata da Giosué Carducci, autore della breve prefazione alla sua raccolta di poesie Lirica, pubblicata da Treves. Critiche autorevoli avevano accolto favorevolmente questi versi e anche il pubblico ne aveva decretato il successo. Quella figurina flessuosa, dalla linea squisitamente aristocratica dal viso molto espressivo e dallo sguardo profondo divenne col passare degli anni la celebrata autrice di romanzi tradotti persino in Turchia, nei Paesi Arabi, in Brasile, mentre i migliori musicisti componevano partiture coi versi di Annie dalla Finlandia fino in Estremo Oriente. Così la Vivanti ricorda la genesi della poesia Ad Annie, scritta dal Carducci a La Spezia nel 1890 e a lei dedicata: Mentre egli veniva a vedermi, una vecchietta gli aveva dato un ramoscello di giacinto azzurro, e con questo egli venne a battere alla mia porta. Quando gli fu aperto, egli entrò, e senza parlarmi, gesticolava vagamente con il glauco fiore come battendo il tempo a qualche suo ritmico pensiero, andò a sedersi al pianoforte chiuso, prese un foglietto di carta, e scrisse.
Scrisse la poesia che comincia così: “Batto a la chiusa imposta con un ramicello di fiori / glauchi ed azzurri come i tuoi occhi, o Annie ..”. Compose le sei brevi strofe sempre battendo col fiore il ritmo, e quasi cantando le parole fra sé. Scrisse lentamente, deliberatamente, senza mai smettere, né esitare, nella bella scrittura di cui era tanto orgoglioso. Ospite del fratello Italo, medico condotto, i giorni che trascorse a Gavirate furono contrassegnati da passeggiate al lago con il poeta toscano e da visite al Caffè Veniani dove assieme poterono gustare i "Brutti e Buoni", dolci morbidi, friabili e leggeri, creati da Costantino Veniani e apprezzati da molti personaggi famosi come Giuseppe Verdi e la casa Savoia. Prodotti in tutte le pasticcerie della cittadina, grazie all'alta qualità degli ingredienti e ad una accurata preparazione, sono divenuti il dolce simbolo di Gavirate.
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