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Giacomo Besozzi padre del barnabita Giovanni Pietro, verso l’anno 1550 fa costruire di fronte alla sua nuova abitazione all’inizio ed a destra dell’attuale viale Ticino una cappella o gesiola, in dialetto gesieùla, la quale darà pio il nome alla lunga arteria, in quell’epoca appena abbozzata in mezzo a prati e campi, corrispondente all’attuale via IV novembre. La chiesetta non ottenne mai l’autorizzazione per la celebrazione dell’eucarestia. Essa raccoglieva le devozioni della famiglia Besozzi e dei passanti e nel 1873 la cappella venne ceduta al Comune di Gavirate per 600 lire destinate all’ampiamento della chiesa parrocchiale. Il Comune la fece abbattere dovendo allargare e sistemare la via Gesiola la quale, sottoposta alle vicende storiche, venne in tempi successivi denominata via Umberto I° e dopo la prima guerra mondiale via IV Novembre. Ora la piccola cappellina conserva all’interno una statua della Maria Bambina.
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