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| Gianni Rodari (Omegna 1920 - Roma 1980) |
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Giunse a Gavirate a 10 anni dalla nativa Omegna e qui visse i suoi anni giovanili. Strinse una grande amicizia con la famiglia di Enrico Baj che abitava la villa di fronte alla sua casa, ebbe una breve esperienza da seminarista e qui prese vita la sua precoce vocazione letteraria. Nel 1936 il settimanale giovanile cattolico "Azione Giovanile" pubblica le sue prime otto novelle. Nel 1938, dopo un breve periodo di nuovi orientamenti culturali, forma a Gavirate con altri giovani coetanei il "Gruppo giovani comunisti". Conobbe la miseria e la disoccupazione e, per uscirne, prima si iscrisse alla Gioventù Italiana del Littorio e più tardi al Partito Nazionale Fascista. Nel 1941 vince un concorso per l'insegnamento, va ad insegnare ad Uboldo, nei pressi di Saronno, facendo un'esperienza che influenzerà poi la sua opera letteraria. Sotto la spinta di amici gaviratesi si riavvicina al Partito Comunista e nel 1944 abbandona l'esercito ed entra nella resistenza. Nel 1945 entra nella Federazione Comunista di Varese ed inizia la sua carriera di funzionario del Partito Comunista che nel 1950 lo porta a Roma. Mai smette la sua opera di scrittore: pubblica numerose opere, di cui molte sono state tradotte in numerose lingue che contengono le sue idee innovatrici per l'insegnamento e che lo portano a vincere il Premio Andersen per la letteratura per l'infanzia.
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